Ciao Filippo! Raccontaci brevemente chi sei e di cosa ti occupi…
Ciao! Mi chiamo Filippo Marchi e sono un Geometra libero professionista iscritto al Collegio dei Geometri della Provincia di Bologna. Sono titolare del mio omonimo Studio Tecnico e mi occupo prevalentemente di progettazione architettonica nell’ambito di interventi di ristrutturazione e riqualificazione di immobili ad uso residenziale, curandone in particolare il design e tutto ciò che possa portare ad un risultato “chiavi in mano”. Oltre a questo, redigo qualsiasi tipo di pratica burocratica (edilizia e catastale) e mi occupo di consulenza immobiliare in sede di compravendita verificando tutta la documentazione necessaria alla stipula di un atto notarile.
Da quanto tempo fai questo mestiere?
Ho cominciato a lavorare subito dopo il Diploma, e mi sono messo definitivamente in proprio qualche anno dopo, nel 2015. Prima ho fatto un paio di esperienze lavorative presso altri studi tecnici, per poi provare anche l’esperienza di affiancare il capocantiere di un’impresa edile ricoprendo il ruolo di muratore alle prime armi. Questa è stata un’esperienza che mi ha formato molto, soprattutto dal punto di vista caratteriale, e se tornassi indietro la rifarei e la consiglierei a chiunque: la cosa più utile che ho appreso consiste nell’aver preso consapevolezza che preferisco decidere io il lavoro che va fatto piuttosto che seguire le indicazioni altrui.
In quali zone operi?
Principalmente opero nel territorio di Bologna e Provincia, però se dovesse capitare di fare dei lavori anche fuori dalla Città Metropolitana li valuto senza particolari problemi. Nella mia carriera professionale ho avuto dei cantieri anche in Romagna, quindi non ho limiti territoriali (ovviamente se ne vale la pena!).


Come vedi il futuro del tuo settore? Quali cambiamenti hai visto in questi 10 anni di esperienza?
Il mio settore cambia molto spesso, perché in pochi anni si alternano anche diverse normative che regolamentano l’ambito delle ristrutturazioni e dei bonus fiscali. Anche a livello territoriale in Emilia-Romagna la modulistica e gli iter che regolamentano la presentazione delle pratiche edilizie sono variati. Il Superbonus 110% poi ha stravolto tutto ulteriormente negli ultimi anni, toccando – a mio parere – il fondo del barile sotto determinati aspetti strettamente legati all’approccio umano con le varie figure tecniche coinvolte e all’interpretazione della normativa che lo regolamenta.
Fortunatamente l’evoluzione tecnologica nel mio settore fa passi da gigante, perché nel mercato attuale sono presenti sempre più software che aiutano nella progettazione, nell’elaborazione e nella realizzazione di rendering; non dimentichiamoci però che alla base di un buon progetto c’è l’idea di un professionista del settore, e non un semplice “l’ho visto su questa rivista” piuttosto che “l’ho visto su questo sito internet”…
Perché hai scelto di esercitare la tua professione in un coworking e non in uno studio tradizionale?
Prima di insediarmi a MUG ero ospite in uno Studio di un collega, ma complice il Covid ho capito che in realtà al giorno d’oggi per esercitare il mio lavoro è sufficiente un computer, e il contesto in cui si lavora è solo una questione di apparenza. Potrei tranquillamente lavorare dalla parte opposta del pianeta, e ciò non cambierebbe di molto la mia operatività. Lo “Studio del Geometra” ritengo personalmente che sia un concetto ormai superato, molto Anni Ottanta. È stato così che ho deciso di insediarmi all’interno di un coworking, fiducioso nel fatto di poter instaurare relazioni non solo professionali (sapete che sono molto estroverso…se i sassi potessero rispondermi, ci parlerei).
Purtroppo però le mie aspettative non si sono avverate, e ho deciso di cambiare nuovamente.
Quando ho cercato MUG mi sono dovuto fermare un attimo, perché non credevo ai miei occhi: avevo finalmente trovato una struttura che combinasse un open space a tutte le comodità che mi servivano…bingo! Qui è impossibile non avere interazioni, sia per come è progettata la struttura che per le persone che ci sono, che fanno la differenza e riescono a trasformare una giornata no in una giornata carica di energia positiva.


Che cos’hai trovato qui a MUG?
Sicuramente ho avuto la possibilità di conoscere altri professionisti, di vari settori, anche completamente diversi dal mio, e secondo me è proprio questo il valore aggiunto di un di un coworking. Non mi piacerebbe avere intorno solo persone appartenenti al mio ambito.
E quali sono i tuoi tratti distintivi, sia come professionista che come persona?
Come persona sono sicuramente di mentalità aperta, orientato all’ascolto, sono creativo ma anche pragmatico (che, nel mio mestiere, serve parecchio!). A volte mi rendo conto di essere forse fin troppo diretto nell’esprimere determinati concetti, ma se le condizioni lo permettono vado direttamente al sodo. La mia professione, soprattutto nella fase di realizzazione di un progetto, deve essere necessariamente contraddistinta da un carattere forte quando bisogna prendere delle decisioni, soprattutto a tutela del cliente. Farsi sentire, o meglio, attirare l’attenzione all’ascolto costruttivo, non è semplice quando ci si interfaccia con persone con un’età superiore alla mia, specialmente quando pensano di potersi imporre solo perché io sono più giovane e ho meno anni di esperienza…ma con me si riga dritto!
Quali sono i tuoi obiettivi per i prossimi mesi?
Mi piacerebbe instaurare nuovi rapporti di collaborazione con professionisti del settore immobiliare, principalmente agenzie di compravendita ed investitori o costruttori immobiliari con i quali potrei davvero dare la svolta alla mia carriera. In tutti questi anni ho sempre lavorato molto grazie al passaparola tra privati, anche se di contro un mio cliente spesso finito il lavoro di ristrutturazione non ha più bisogno di me (a meno che non sia un multi-proprietario). Entrare quindi in contatto con realtà che potrebbero avere bisogni più continui, come agenzie immobiliari ed investitori immobiliari, farebbe sicuramente bene al mio business.
Come vedi ad oggi il tuo percorso lavorativo? Quali sono stati i momenti più difficili?
Sinceramente ritengo di aver fatto la scelta migliore per me, e in questi anni non ho mai messo in dubbio che fare il Geometra non fosse la professione più adatta alle mie caratteristiche. In questo senso avevo le idee chiare fin da quando ho deciso di fare l’Istituto Tecnico per Geometri, e sono convinto di proseguire con questa carriera per il resto della vita. In tanti, amici e clienti, mi dicono che sono un architetto mancato: è una cosa che sotto determinati punti di vista mi fa onore, perché non tutti i geometri hanno una visione più completa di come seguire un progetto o una trasformazione edilizia dalla A alla Z. Notoriamente il Geometra non è quella figura professionale che si dedica anche al design degli edifici e degli interni, ma io oltre agli aspetti funzionali tengo molto in considerazione la parte estetica. Tutto sommato il mio percorso professionale è stato lineare, nonostante il lanciarsi sul mercato sia stato parecchio difficoltoso visto che non sono figlio d’arte, ma ciò mi gratifica ulteriormente e mi dà la carica per affrontare ogni aspetto del mio lavoro come una vera e propria sfida.
Quali sono state le tue più grandi soddisfazioni?
Bella domanda! Beh, a livello personale sicuramente la ristrutturazione della mia casa, mentre a livello professionale ciò che mi dà più gratificazione è quando consegno le chiavi di casa ai miei clienti e a loro brillano gli occhi, perché ad emozionare un cliente (soprattutto i più esigenti) non è per nulla semplice. Poi, se proprio devo dirla tutta, sentirsi dire al termine di un lavoro “sai Filippo, avevi proprio ragione! Bravo!” mi fa capire ancora una volta che la perseveranza è la chiave del successo.
Con quale frase ci vuoi lasciare?
La frase con cui vi voglio lasciare è una frase di Marian Bantjes, una designer e disegnatrice di caratteri tipografici canadese, e dice: “ho scoperto, senza alcuna eccezione, che più tratto un progetto come qualcosa di mio, più quel progetto funziona”. La potete trovare anche sul mio sito internet, www.geometramarchi.it




