Biogenera SpA, PMI biotecnico-innovativa con sede ad Ozzano dell’Emilia, è nata nel 2008 ed opera nel settore delle biotecnologie farmaceutiche. È nota per essere la prima pmi italiana e la prima emiliana ad aver avviato l’iter per quotarsi alla borsa di Parigi, EuroNext, il listino più attivo nel settore scienze della vita.
Biogenera nasce dall’idea di Andrea Pession, Professore ordinario di pediatria presso l’Università di Bologna e Direttore della Clinica Oncologica Pediatrica del Policlinico Sant’Orsola, e Roberto Tonelli, ricercatore di farmacologia e biotecnologie, di creare farmaci biotecnologici personalizzati sulla base del DNA degli individui per il trattamento di patologie gravi, ad oggi incurabili, che colpiscono adulti e bambini. Inoltre, a fronte della situazione causata dalla pandemia, molte ricerche sono finalizzate a produrre un farmaco specifico per combattere il virus Sars-Cov-2.
Biogenera è la prima azienda a tentare di produrre una cura per patologie tumorali pediatriche. Eppure, il mercato oncologico, che oggi ha un valore di circa 120 miliardi di dollari l’anno (fonte: Size and Trend of the Market of Oncology Drugs 2010 – 2022), non è l’unica area in cui la PMI opera. Biogenera pone la propria attenzione anche sulle malattie infettive metaboliche e dermatologiche. L’attenzione a temi così sensibili, i forti impatti etici e i valori che guidano Biogenera sono i motivi che hanno portato Emil Banca a diventarne socia.
Grazie all’utilizzo della piattaforma biotecnologica proprietaria- MyGenera- Biogenera è in grado di identificare e sviluppare rapidamente nuovi farmaci specifici- c.d. a dna- che agiscono bloccando direttamente il gene mutato, che è all’origine della patologia. La piattaforma permette di individuare e sviluppare molecole gene-specifiche per cure davvero personalizzate a DNA. La Vision aziendale è infatti quella di “affermarsi come azienda leader nella ricerca e sviluppo di terapie personalizzate a DNA a livello internazionale”. Conta, inoltre, 50 brevetti internazionali approvati e 10 in corso di approvazione.

Quattro sono i valori su cui si fonda Biogenera:
- La persona: l’attività cardine della PMI è di rispondere ai bisogni di salute concreti dei singoli pazienti o della collettività.
- La ricerca: l’obiettivo è trovare soluzioni per malattie incurabili, il mezzo è la passione per la ricerca che sprona ad affrontare nuove sfide.
- Il Team e il Network: per la difficoltà tecnica del progetto è necessario un team unito, composto da persone qualificate, motivate e competenti in ambiti differenti. Non di minor importanza sono le numerose partnerships con l’Università, in particolare l’Università di Bologna, e le ditte afferenti al settore farmaceutico.
- Pionierismo: l’idea di poter realizzare delle terapie personalizzate sviluppando farmaci mirati alla cura di patologie gravi quali tumori, malattie genetiche, neurodegenerative, cardiovascolari, malattie infettive, nasce dalla capacità di integrare le biotecnologie più avanzate delle scienze bioinformatiche con la frontiera delle scienze biomediche e farmaceutiche.
Nel corso degli anni, Biogenera si è affidata per ben 3 volte- e sempre con successo- a strumenti di finanza alternativa: l’equity crowdfunding. La prima volta affidandosi alla piattaforma 200Crowd, la seconda volta tramite BackToWork, la terza, principalmente finalizzata ad ottenere la somma necessaria per quotarsi e ad intensificare l’attività di ricerca, proponendosi sulla piattaforma CrowdFundMe, attualmente in corso. Tutte le campagne di Biogenera hanno registrato un overfunding. Nella prima sono stati raccolti € 381.000 a fronte dei € 100.000 prefissati (381% dell’obiettivo), nella seconda € 715.000 a fronte dei € 100.000 (715% dell’obiettivo), nella terza si è oggi a quasi 505.000€ a fronte dei € 200.000 di obiettivo (252% dell’obiettivo).
Ad oggi, Biogenera opera perseguendo una strategia B2B, stabilendo accordi strategici con gruppi farmaceutici, dopo aver prodotto nuovi farmaci, per proseguire lo sviluppo e la commercializzazione.
Il successo senza eguali registrato da Biogenera è dovuto a molteplici fattori, quali:
- L’attenzione ad un settore chiave, ovvero quello delle biotecnologie. Un mercato dal valore stimato di 29 miliardi di euro, ma ancora tiepido. Un mercato entrato, a causa della pandemia, nel mirino di investitori istituzionali anche non specializzati, con una crescita di +577% in 1 anno.
- La scelta di utilizzare anche fonti non tradizionali di finanziamento, come l’equity crowdfunding. Questo ha una duplice funzionalità: sia raccogliere fondi, sia aumentare la propria visibilità. Si tratta, quindi, anche di un’operazione funzionale ad aumentare la conoscenza e la consapevolezza sulle potenzialità delle biotecnologie a livello di piccolo investitore privato, la c.d. “folla” (crowd)
- Una buona capacità di attrazione degli investitori grazie al potenziale dell’innovazione scientifica e alla creazione di un forte network, composto da partner competenti. Come afferma Matteo Zanin, senior partner di McKinsey, “risulta cruciale per il biotech italiano puntare sull’acquisizione delle giuste competenze e sul networking a livello internazionale.”
- In un periodo storico segnato dalla pandemia causata dal Covid-19, sono state numerose le perdite di familiari, parenti, amici. Il numero ingente di morti causate dal virus o dall’impossibilità di curare pazienti affetti da altre patologie rende ancor più urgente e rilevante l’arrivo a mercato di tecnologie biotech come quella di Biogenera
Diamo appuntamento al 31 agosto alle ore 15.30 a quanti vorranno approfondire sia la storia di Biogenera che lo strumento dell’equity crowdfunding. Seguici sui canali social di Mug ed Emil Banca per aggiornamenti sul webinar.


