L’edizione 2025–2026 di I‑Tech Innovation Program è ufficialmente partita: un acceleratore che cresce ogni anno grazie alla forza di una collaborazione pubblico‑privata unica nel suo genere. Promosso da Fondazione Golinelli e CRIF, e realizzato da G‑Factor, il programma coinvolge sei aree strategiche dell’innovazione e punta a trasformare idee ad alto potenziale in imprese capaci di generare impatto.
Quest’anno le candidature arrivate sono state oltre 160, e solo 11 startup hanno superato la selezione per accedere al percorso:
- EdTech in Life Science: Famalabs, MemorAIz
- AI & Data in Finance & Green Economy: LexSA, NavisioAI
- Industry 4.0: Hazeware, Thelia
- Social Impact: Congen, LoopStock
- AgriTech & FoodTech: Glutensens, NewOilFactory
- TravelTech & Smart Mobility: Civimatica
Un modello di accelerazione che vive della cooperazione tra partner tecnici – BI‑REX Competence Center, Emil Banca, Agrofood BIC e Bologna Airport – e partner istituzionali – Città metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, Comune di Imola e ART‑ER.
Come MUG, siamo orgogliosi di far parte di questo percorso, contribuendo alla crescita dell’ecosistema e alla creazione di valore sul territorio.

Giorno 1 – Opificio Golinelli: pitch, formazione e l’Osservatorio sul Venture Capital
Il kick‑off è iniziato all’Opificio Golinelli con un momento di accoglienza e un saluto introduttivo a cura di CRIF e G‑Factor, prima di entrare nel vivo con il Pitch Zero!: due sessioni in cui le startup selezionate hanno presentato la propria visione, confrontandosi con mentor e partner.
Nel pomeriggio, Carlo Tassi, Presidente di Italian Angels for Growth, ha guidato un workshop su come costruire un investor pitch chiaro, solido ed efficace: un momento formativo fondamentale per chi si prepara ad affrontare il fundraising.
A seguire, uno degli appuntamenti più attesi: la presentazione dell’Osservatorio Trimestrale sugli Investimenti di Venture Capital in Italia – Q4 & FY 2025, promossa da Italian Tech Alliance in collaborazione con Growth Capital, con il supporto di Emil Banca, G‑Factor, CRIF, ART‑ER e The Bologna Gathering.
Un momento di analisi e confronto che ha riunito investitori, founder e operatori dell’ecosistema, e che ha visto anche l’intervento del nostro Vicedirettore Generale, Gianluca Pavan.
La giornata si è chiusa con un aperitivo di networking, dove startup, partner e investitori hanno potuto continuare il confronto in un clima informale.

Giorno 2 – MUG: mindset, impresa e dialoghi con gli investitori
Il secondo giorno si è svolto negli spazi del MUG, dove abbiamo accolto le startup per una giornata dedicata al mindset imprenditoriale e alle competenze chiave per crescere.
Ad aprire i lavori, Federica Tadini (G‑Factor), con una panoramica su rotta, visione e organizzazione del programma I‑Tech 2026.
A seguire, Stefano Onofri (Cubbit) ha accompagnato i team in un viaggio dentro i pilastri del mondo startup: mentalità, execution, resilienza.
Resilienza che è tornata protagonista anche grazie alla testimonianza di Franco Bondi (Eventboost, Jakala), che ha raccontato la propria esperienza “dalla cantina all’azienda”, tra scelte difficili e crescita imprenditoriale.
Il pomeriggio è stato dedicato ai capitali: prima il crowdfunding, con Agnese Agrizzi (Ginger Crowdfunding) intervistata da Vittoria San Pietro (MUG), poi il punto di vista degli investitori con il dialogo tra Federica Tadini e Leonardo Giagnoni (Haystack Ventures), in un confronto tra modelli USA e Italia.
Una giornata intensa, ricca di spunti concreti e testimonianze che lasciano il segno.



